Beitragsbild Unternehmensverkauf Steuern

Rispar­mia­re sulle tasse nella vendita di un’azi­en­da: ecco come!

La vendita di un’azi­en­da compor­ta molte sfide, soprat­tut­to dal punto di vista fisca­le. Quali tasse sono dovute? Come influis­ce la forma giuri­di­ca sull’on­e­re fisca­le? E quali strate­gie aiuta­no a ottimiz­za­re il guada­g­no della vendita?

In questo artico­lo scopri­rai a cosa presta­re atten­zio­ne in materia di tasse duran­te la vendita di un’azi­en­da e come ridur­re il tuo carico fisca­le attra­ver­so una piani­fi­ca­zio­ne mirata. Poiché ogni transa­zio­ne è indivi­dua­le, si racco­man­da un consul­to antici­pa­to con esperti.

Webinar di base presen­ta­to da Nils Koerber


Acqui­si­zio­ni e fusio­ni aziend­a­li senze rischi e perdi­te di valore

I princi­pa­li tipi di impos­ta nella succes­sio­ne d’impresa

Quando piani­fi­chi la succes­sio­ne della tua azien­da o prendi in conside­ra­zio­ne una vendita, dovres­ti familia­riz­za­re con i tipi di impos­te perti­nen­ti che potreb­be­ro sorge­re a secon­da della tua situa­zio­ne speci­fi­ca. Due dei tipi di impos­te più importan­ti che entra­no in gioco in tali casi sono le Impos­ta sul reddi­to e la Impos­ta di succes­sio­ne o donazio­ne. Queste tasse posso­no avere un impatto finan­zia­rio signi­fi­ca­tivo sulle transa­zio­ni e sulla succes­si­va distri­bu­zi­o­ne del patrimonio.

È fonda­men­ta­le che prendia­te in conside­ra­zio­ne questi tipi di impos­te nella vostra piani­fi­ca­zio­ne e che colla­bo­ria­te tempes­ti­vamen­te con un consu­len­te fisca­le esper­to o con uno specia­lis­ta della succes­sio­ne aziendale.

Vendita di azien­de e tasse: come la forma giuri­di­ca deter­mi­na il carico fiscale

La forma giuri­di­ca scelta da un’im­pre­sa ha un impatto non solo sulle attivi­tà quoti­dia­ne, ma anche dirett­amen­te sulla succes­sio­ne aziend­a­le. Così, si distin­gue tra impren­di­to­ri indivi­dua­li e soci di socie­tà di perso­ne e soci di socie­tà di capitali.

Impren­di­to­re indivi­dua­le e coadi­u­to­re ma anche gli impren­di­to­ri che parte­ci­pa­no a socie­tà di perso­ne saran­no tassa­ti allo stesso modo. Queste socie­tà di perso­ne includo­no anche le socie­tà in accoman­di­ta (KG o GmbH & Co. KG) e le socie­tà commer­cia­li aperte (OHG). E così viene calco­la­to il loro profit­to da cessio­ne tassabile:

Flowchart zur Berechnung des Veräußerungsgewinns für Einzel- und Mitunternehmer im Unternehmensverkauf.

I soci di una Socie­tà di capita­li sottostan­no tutta­via a diver­se norma­ti­ve fisca­li poiché in questo caso vengo­no trasfe­ri­te le quote socia­li di un’im­pre­sa. A tal fine, dal prezzo di vendita vengo­no detrat­ti i costi di acqui­si­zio­ne delle quote socia­li nonché i costi di alien­azio­ne. La formu­la è la seguente:

Grafische Darstellung der Steuerelemente beim Verkauf von Kapitalgesellschaftsanteilen.

Tassa­zio­ne nella succes­sio­ne interna

Ancora pochi anni fa, la maggi­or parte delle azien­de familia­ri tedesche passa­va a un succes­so­re della famiglia. Le impos­te di succes­sio­ne e di donazio­ne svolgo­no un ruolo essen­zia­le in questo tipo di succes­sio­ne. Qui è neces­sa­rio prima chiari­re chi ha diritto all’er­edi­tà dell’a­zi­en­da, chi deside­ra eserci­t­are questo diritto e quali conse­guen­ze fisca­li deriva­no da queste decis­io­ni. Di conse­guen­za, posso­no essere dovute le seguen­ti imposte:

Impos­ta di donazione

La regola­men­ta­zio­ne di un’er­edi­tà e di una succes­sio­ne sono strett­amen­te colle­ga­te da ogni prospet­ti­va. Perché non sono solo gli eredi di impre­se ad essere inter­es­sa­ti dall’im­pos­ta di succes­sio­ne e donazio­ne, ma poten­zi­al­men­te anche acqui­ren­ti che hanno acqui­s­t­a­to un’azi­en­da a un valore inferio­re al valore di merca­to. La diffe­ren­za tra il prezzo di acquis­to e il valore di merca­to è conside­ra­ta fiscal­men­te come una donazio­ne, che in deter­mi­na­te circos­tan­ze potreb­be essere sogget­ta a tassazione.

Le impos­te di succes­sio­ne e sulle donazio­ni sono tratta­te congi­un­ta­men­te anche nella codifi­ca legale in questo paese, poiché sono compa­ra­bi­li nel contes­to fisca­le. Le dispo­si­zio­ni relati­ve alle donazio­ni fungo­no princi­pal­men­te da integra­zio­ne alla legge sull’im­pos­ta di succes­sio­ne. Hanno lo scopo di imped­ire ai testa­to­ri e agli eredi di evitare l’impos­ta di succes­sio­ne attra­ver­so donazio­ni anticipate.

Ogni dieci anni, nell’am­bi­to di una donazio­ne o di una succes­sio­ne antici­pa­ta, è possi­bi­le trasfer­i­re conside­re­vo­li patri­mo­ni alla genera­zio­ne succes­si­va senza pagare impos­te già in vita. L’impor­to esentas­se per eredi­tà e donazio­ni, ad esempio, per i figli biolo­gi­ci 400.000 Euro per bambi­no. Anche le parte­ci­pa­zio­ni socia­li di un’azi­en­da posso­no essere trasfe­ri­te in modo fiscal­men­te vantag­gio­so attra­ver­so questo metodo. Il valore dell’im­pre­sa dovreb­be in questo caso essere deter­mi­na­to in ogni caso attra­ver­so un metodo ricono­sci­uto come l’IDW-S1. Sulla base di una tale perizia ogget­ti­vata, il trasfe­ri­men­to di patri­mo­nio viene accett­a­to nella maggi­or parte dei casi dall’uf­fi­cio delle imposte.

Impos­ta di successione

La Impos­ta di succes­sio­ne cade al momen­to del trasfe­ri­men­to di patri­mo­nio di perso­ne fisiche decedu­te ai loro eredi. Spesso, nelle picco­le e medie impre­se a condu­zi­o­ne familia­re, essa rappre­sen­ta un conside­re­vo­le onere finan­zia­rio in caso di succes­sio­ne di patri­mo­nio aziend­a­le, che può persi­no mette­re seria­men­te a repen­taglio la conti­nu­a­zio­ne dell’at­ti­vi­tà. Il legis­la­to­re ha tenuto conto di questo proble­ma nella sua ultima grande rifor­ma dell’im­pos­ta di succes­sio­ne e, sebbe­ne in modo limita­to, ha emana­to dispo­si­zio­ni eccezio­na­li per la succes­sio­ne di patri­mo­nio aziendale.

Erbschaftssteuer beim Unternehmensverkauf.

Se l’impos­ta di donazio­ne o di succes­sio­ne deve essere finan­zia­ta anche dall’a­zi­en­da dopo il trasfe­ri­men­to, si consi­glia di esami­na­re le comuni dispo­si­zio­ni di esenzio­ne e agevo­la­zio­ne. Tra queste si posso­no citare:

  • Regola­men­to di conservazione
  • Deroga alla regola
  • Conces­sio­ne dell’opzione
  • Regola­men­to sulla massa salariale
  • Rimozione/abolizione della detra­zio­ne standard e della detra­zio­ne fisca­le opzionale
  • Sconto specia­le per azien­de a condu­zi­o­ne familiare
  • Regola­men­to di sospen­sio­ne in caso di morte

Un requi­si­to essen­zia­le di questa dispo­si­zio­ne di esenzio­ne è che la massa salaria­le debba raggi­unge­re una deter­mi­na­ta somma per un massi­mo di 7 anni e che l’azi­en­da debba rimane­re di proprie­tà degli eredi per tutto quel periodo. Ciò limita forte­men­te la liber­tà impren­di­to­ria­le, poten­zi­al­men­te fino a 7 anni.

Ad esempio, la pande­mia di Corona ha portato molte azien­de in situa­zio­ni di perico­lo esisten­zia­le. Di conse­guen­za, hanno ridot­to gli orari di lavoro o addirit­tu­ra licen­zia­to perso­na­le. In un’epo­ca di contem­po­ra­nea caren­za di manod­ope­ra quali­fi­ca­ta, molti impren­di­to­ri hanno appro­fit­ta­to di questa situa­zio­ne di crisi anche per inves­ti­re in salti di produt­ti­vi­tà. In breve: al momen­to non è preve­di­bi­le se duran­te o dopo la crisi verran­no pagati ancora salari suffi­ci­en­te­men­te alti, per poter Requi­si­ti per la somma dei salari da rispet­ta­re. Pertan­to, in entram­bi i casi Pagamen­to aggiun­tivo di impos­ta di succes­sio­ne: la conse­guen­za logica essere.

In questa sede racco­man­dia­mo l’inter­ven­to di un consu­len­te esper­to in transa­zio­ni e specia­liz­za­to. Poiché l’otti­miz­za­zio­ne fisca­le diven­ta rapida­men­te molto comples­sa, un buon consiglio si ripaga rapidamente.

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Piani­fi­ca­zio­ne della succes­sio­ne con dispo­si­zio­ne di emergen­za da combinare

Nella prati­ca, capita anche frequen­te­men­te che l’azi­en­da debba essere ceduta a un solo erede o che un erede non voglia eredi­t­are l’azi­en­da. La firma di un Rinun­cia alla legit­ti­ma o uno Dichia­ra­zio­ne di rinun­cia all’er­edi­tà può porvi rimedio. Questa disci­pli­na la rinun­cia ai dirit­ti di legit­ti­ma dell’e­re­de; il paren­te rinun­ci­an­te non potrà più far valere il proprio diritto di legit­ti­ma in caso di succes­sio­ne. Nella piani­fi­ca­zio­ne succes­so­ria, le dichia­ra­zio­ni di rinun­cia vengo­no spesso accom­pa­gna­te da accor­di di inden­niz­zo con gli eredi rinuncianti.

Le cose si compli­ca­no invece con un numero crescen­te di succes­so­ri. Poi si deve fare affida­men­to su un (si spera esisten­te) Testa­men­to zurück­ge­grif­fen werden. In der Regel wird im gleichen Zusam­men­hang auch noch die Versor­gung des Ehepart­ners geklärt. Anders als bei der exter­nen Nachfol­ge, geht es bei der famili­en­in­ter­nen Nachfol­ge darum, eine vertrag­li­che Lösung zu finden, die von der gesam­ten Familie mitge­tra­gen wird. Die Testa­men­te sollten dann auf jeden Fall mit den Gesell­schafts­ver­trä­gen synchro­ni­siert sein. Denn bei Abwei­chun­gen gelten immer die Regelun­gen der Gesellschaftsverträge.

Es ist anzura­ten, die Nachfol­ge­pla­nung frühzei­tig zu begin­nen und mit der Notfall­pla­nung zu verknüp­fen. KERN bietet hierfür eine struk­tu­rier­te Notfall­vor­sor­ge, die die wesent­li­chen Fragen beant­wor­tet, die Ausgangs­la­ge struk­tu­riert und eine gute Vorbe­rei­tung der Nachfol­ge­re­ge­lung ist.

Tasse alla succes­sio­ne esterna

Aufgrund des Mangels an inner­fa­mi­liä­ren Nachfol­gern dominiert seit mehre­ren Jahren die exter­ne Nachfol­ge, also der Vendita di azien­da an Dritte. Analog zum famili­en­in­ter­nen Generations­wechsel können bei einer exter­nen Nachfol­ge Einkom­men­steu­ern, anfal­len. Darüber hinaus sind in Abhän­gig­keit von der Trans­ak­ti­ons­struk­tur auch umsatz­steu­er­li­che Konse­quen­zen zu beach­ten. Und, geht es um deutschen Grund­be­sitz, wird auch Impos­ta di regis­tro sull’ac­qui­si­zio­ne di immobi­li fällig.

Für die exter­ne Nachfol­ge ist es daher wichtig, bestimm­te steuer­li­che Maßnah­men vor dem geplan­ten Verkauf einzu­lei­ten. Der Gewinn beim Verkauf des Betrie­bes wird dabei grund­sätz­lich versteu­ert – also der Betrag, der den  Buchwert ihres Unter­neh­mens übersteigt.

Impos­ta sul reddito

Bei jedem Unter­nehmens­verkauf oder Anteils­ver­kauf werden Einkom­men­steu­ern fällig. Steuer­recht­lich kommt es auf die Höhe des Veräu­ße­rungs­ge­winns – nicht zu verwech­seln mit dem Veräu­ße­rungs­preis – an. Er bildet die Besteue­rungs­grund­la­ge für die Berech­nung der Einkommensteuer.

Der Veräu­ße­rungs­ge­winn berech­net sich bei Einzel­un­ter­neh­men und Perso­nen­ge­sell­schaf­ten wie folgt:

Der Veräu­ße­rungs­ge­winn zählt zu den Einkünf­ten aus Gewer­be­be­trieb, unter­liegt aber aufgrund seines durch ihn ausge­lös­ten Progres­si­on Effek­tes steuer­li­chen Sonder­re­ge­lun­gen, die nach § 34 EStG als außer­or­dent­li­che Einkünf­te behan­delt werden.

Prezzo di vendita
– Veräu­ße­rungs­kos­ten, z.B. Notar­ge­büh­ren, Beratungs­kos­ten, Provi­sio­nen
– Buchwert des Betriebsvermögens 
= Plusva­len­za

Come cambia il carico fisca­le a secon­da della forma di cessione

Verkauft ein Unter­neh­mer Antei­le an einer Kapital- oder Perso­nen­ge­sell­schaft, fallen grund­sätz­lich Einkom­men­steu­er an. Liegen die Antei­le an einer Kapital­ge­sell­schaft im Betriebs­ver­mö­gen des Unter­neh­mers, sind nur 60% des Veräu­ße­rungs­ge­winns im Rahmen des Teilein­künf­te­ver­fah­rens in Form von Einkom­men­steu­er steuerpflichtig.

Beim Verkauf einer Kapital­ge­sell­schaft bietet der Verkauf von Gesell­schafts­an­tei­len (“Opera­zio­ne di vendita di azioni”) grund­sätz­lich steuer­li­che Vortei­le gegen­über dem Verkauf von Vermö­gens­ge­gen­stän­den (“Vendita di asset”). Aufgrund des Teilein­künf­te­ver­fah­rens sind gemäß § 3 Abs. 40a EStG 40% des Veräu­ße­rungs­ge­winns steuerfrei.

Sollten sich die Antei­le im Privat­ver­mö­gen befin­den, ist zu prüfen, ob eine so genann­te wesent­li­che Betei­li­gung von mindes­tens 1 Prozent an der Kapital­ge­sell­schaft vorliegt. In einem solchen Fall unter­lie­gen die Gewin­ne ebenfalls dem Teilein­künf­te­ver­fah­ren. Liegt jedoch eine sogenann­te Kleinst­be­tei­li­gung mit einem unter 1% vor, wird Abgel­tung­s­teu­er fällig (25% zuzüg­lich Solida­ri­täts­zu­schlag und gegebe­nen­falls Kirchensteuer). 

Sugge­ri­men­to: Wurde die Kleinst­be­tei­li­gung vor 2009 erwor­ben, so ist deren Veräu­ße­rung steuerfrei.

Beim Verkauf einer (gewerb­li­chen) Perso­nen­ge­sell­schaft ist aus steuer­li­cher Sicht grund­sätz­lich nicht entschei­dend, ob die Perso­nen­ge­sell­schaft in Teilen oder als Ganzes verkauft wird. oder ob die Perso­nen­ge­sell­schaft ihre Wirtschafts­gü­ter veräu­ßert. In beiden Fällen liegt ein „Asset Deal“ vor und der Veräu­ße­rungs­ge­winn ist in beiden Fällen steuerbar..

Sugge­ri­men­to: Die Veräu­ße­rung von ganzen Betrie­ben oder gesam­ten Mitun­ter­neh­mer­an­tei­len durch Privat­per­so­nen kann unter anderem in Abhän­gig­keit von der Höhe des Veräu­ße­rungs­ge­winns und dem Alter des Verkäu­fers begüns­tigt werden. So kann der Überge­ber eine Ermäßi­gung des Einkom­men­steu­er­sat­zes für Veräu­ße­rungs­ge­win­ne bis zu einer bestimm­ten Höhe nutzen. Gemäß § 34 Abs. 3 EStG kann auf Antrag einmal im Leben, wenn der Steuer­pflich­ti­ge das 55. Lebens­jahr beendet hat oder dauer­haft berufs­un­fä­hig ist, bis zu einem Betrag von insge­samt 5 Mio. € nach dem ermäßig­ten Steuer­satz bemes­sen werden. Der ermäßig­te Steuer­satz beträgt in diesem Fall bis zu 56 % des durch­schnitt­li­chen Steuer­sat­zes. Voraus­set­zung dafür ist eine Betriebs­ver­äu­ße­rung im Ganzen. 

Escur­sus: Diffe­ren­za tra valore e prezzo

Wo liegt der Unter­schied zwischen Wert und Preis und was wird tatsäch­lich besteuert?

Entschei­dend für die Besteue­rung ist der Unter­neh­mens­wert. Er wird mit wissen­schaft­li­chen Metho­den stich­tags­be­zo­gen auf Basis bestimm­ter Annah­men ermit­telt. Er bringt zum Ausdruck was der Bewer­ten­de mit der Firma plant und ist von der gewähl­ten Metho­de der Unter­neh­mens­wert­be­rech­nung abhän­gig. Hier erfah­ren Sie mehr, wie Sie Ihren Calco­lo del valore aziend­a­le und welche Metho­den zur Valuta­zio­ne d’azi­en­da es gibt.

Entschei­dend ist aller­dings: Der errech­ne­te Unter­neh­mens­wert ist immer unter­schied­lich vom Markt­wert. Der Markt­wert hinge­gen wird im Rahmen einer Verhand­lung erzielt, bei der es auf das Verhand­lungs­ge­schick von Käufer und Verkäu­fer ankommt. Zudem beein­flus­sen viele unter­schied­li­che Fakto­ren den Markt­wert einer Firma. Dies ist zunächst einmal Angebot und Nachfra­ge in einer bestimm­ten Branche, die allge­mei­nen Branchen­ent­wick­lung, die indivi­du­el­len Entwick­lung der zum Verkauf stehen­den Firma und schließ­lich auch die zukünf­ti­gen Ertrags­er­war­tun­gen des Käufers.

Ottimiz­za­zio­ne fisca­le per acqui­ren­ti: piani­fi­ca­re corrett­amen­te in anticipo

Steuervergünstigungen/ Holding

Vor- und Nachteile einer Holding im Überblick.

Hat ein Unter­neh­mens­käu­fer die Absicht, sein Unter­neh­men oder seine Betei­li­gung mit einem Gesell­schafts­an­teil von mehr als 15% in einigen Jahren wieder zu verkau­fen, ist eine Holding­struk­tur grund­sätz­lich dafür geeig­net. Denn nach aktuel­ler Rechts­la­ge sind Veräu­ße­rungs­ge­win­ne und Dividen­den auf Ebene der Holding zu 95% steuerbefreit.

Dies lohnt sich insbe­son­de­re für Unter­neh­mer, die Erträ­ge aus Unter­neh­mens­ver­käu­fen bezie­hungs­wei­se Betei­li­gungs­er­trä­gen wieder in andere unter­neh­me­ri­sche Aktivi­tä­ten re-inves­tie­ren wollen. Diese Erträ­ge verlas­sen bei einer Ausschüt­tung an die Gesell­schaf­ter immer die steuer­be­güns­tig­te Sphäre der Holding. In diesem Fall müssen die  Gesell­schaf­ter mit einer gering­fü­gig höheren Steuer­last als bei einer Direkt­be­tei­li­gung am Unter­neh­men rechnen. 

Dieses Modell ist jedoch eher ein Steuer­stun­dungs- als ein Steuer­ver­mei­dungs­mo­dell, aus der sich ein Liqui­di­täts­vor­teil für den Unter­neh­mer ergibt. Wird nicht ausge­schüt­tet kann dies einen sehr langfris­ti­gen Steuer­vor­teil ergeben.

Und bei allem Willen zur steuer­li­chen Optimie­rung gilt für Famili­en­un­ter­neh­mer im Gegen­satz zu Konzer­nen: Halten Sie Ihre Betei­li­gungs­struk­tur einfach. Denn je komple­xer desto teurer wird die Steue­rung. Stellen einer mögli­chen Steuer­erspar­nis sind die Kosten für Beratung, Firmen­grün­dung, Buchfüh­rung und Jahres­ab­schlüs­se entge­gen. Auch hier ist die Beratung durch einen Steuer­be­ra­ter zwingend zu empfeh­len, damit sich die steuer­li­chen Vortei­le, die eine Holding­struk­tur bietet, auch reali­sie­ren lassen. 

Was ist unter Anschaf­fungs­kos­ten bzw. Veräu­ße­rungs­kos­ten zu verstehen? 

Die Anschaf­fungs­kos­ten einer Betei­li­gung sind gemäß §253 HGB höchs­tens in der tatsäch­li­chen Höhe anzuset­zen. Unabhän­gig davon, ob die Betei­li­gung Gewin­ne oder Verlus­te erwirt­schaf­tet, bleiben die Anschaf­fungs­kos­ten grund­sätz­lich unverändert. 

Beim Erwerb oder Verkauf eines Unter­neh­mens fallen grund­sätz­lich auch Neben­kos­ten an. Dazu zählen u.a. auch Beratungs­auf­wen­dun­gen, Provi­sio­nen, Aufwän­de für Sachver­stän­di­ge sowie Notar­ge­büh­ren. Diese Anschaf­fungs­kos­ten können vom Veräu­ße­rungs­er­lös ebenso wie die Veräu­ße­rungs­kos­ten abgezo­gen werden, so dass sich der zu versteu­ern­de Veräu­ße­rungs­ge­winn verringert.

Quando una vendita di un’azi­en­da è esentasse?

Steuer­frei ist ein Unter­nehmens­verkauf nur bei kleinen Firmen, die einen Veräu­ße­rungs­ge­winn von bis zu 45.000 Euro erzielen. 

Der Gesetz­ge­ber hat diesen Freibe­trag bei Betriebs­ver­äu­ße­run­gen vorge­se­hen wenn der Unter­neh­mer bereits das 55. Lebens­jahr vollendet hat der auf die Veräu­ße­rungs­ge­win­ne anzuwen­den ist (§ 16 Abs. 4 EStG ). 

Bedin­gun­gen:

  1. Dieser Freibe­trag kann nur einmal im Leben in Anspruch genom­men (“Ein-Mal-im-Leben-Regelung”) werden und beläuft sich auf 45.000€
  2. Dieser Freibe­trag verrin­gert sich, sobald der Veräu­ße­rungs­ge­winn 136.000€ (Freigren­ze) übersteigt.

Das heißt: Übersteigt der Veräu­ße­rungs­ge­winn 181.000€ hat der Verkäu­fer keinen konkre­ten Vorteil mehr von dem Freibe­trag. Der steuer­pflich­ti­ge Veräu­ße­rungs­ge­winn ist dementspre­chend gleich zum Veräußerungsgewinn. 

Deshalb ist der hohe, einma­li­ge Freibe­trag bei Unter­neh­mens­ver­äu­ße­run­gen für Unter­neh­mer mit vollende­tem 55. Lebens­jahr primär bei kleine­rer Unter­neh­mens­grö­ße und entspre­chen­dem gerin­ge­ren Unter­neh­mens Verkaufs­preis relevant.

Steuern beim Unter­nehmens­verkauf senken: Die Rolle von Planung und Timing

Zeit ist bei der Vorbe­rei­tung eines Unter­neh­mens­ver­kaufs ein wichti­ger Faktor. Denn je früher für Sie Klarheit zu mögli­chen Überga­be Szena­ri­en besteht, desto eher können Sie inner­halb der gesetz­li­chen Fristen Vorsor­ge für ein optima­les Ergeb­nis treffen. Bitte behal­ten Sie im Hinter­kopf: Die steuer­li­che Optimie­rung benötigt insbe­son­de­re im Hinblick auf die Nachfol­ge Zeit, Wirkung zu entfal­ten. Beraten Sie sich mit einem trans­ak­ti­ons­er­fah­re­nen Nachfolge­spezialisten, mit dem Sie einen profes­sio­nel­len Proces­so di M&A vorbe­rei­ten. Gemein­sam mit Ihrem Berater planen Sie Ihren Unter­nehmens­verkauf, nehmen darauf aufbau­end einen Steuer­be­las­tungs­ver­gleich und identi­fi­zie­ren steuer­li­che Optimierungspotenziale.

An dieser Stelle möchten wir darauf hinwei­sen, dass es sich gerade in Vorbe­rei­tung eines geplan­ten Unter­neh­mens­ver­kau­fes lohnt, Ertrags­steu­ern zu zahlen. Im Rahmen eines Fitness-Checks können Sie weite­re Wertstei­ge­rungs­po­ten­zia­le heben und diese in einer Bilanz­be­rei­ni­gung sicht­bar machen. Auch dies ist nicht von heute auf Morgen gemacht: Im Durch­schnitt dauert der gesam­te Vendita aziend­a­le Proces­so zwischen zwei und fünf Jahren. Und diese Strate­gie lohnt sich. Denn die sicht­bar gemach­ten Erträ­ge machen Unter­neh­men attrak­ti­ver und verbes­sern die Chancen für einen erfolg­rei­chen Verkauf. Positi­ver Neben­ef­fekt: Die Ertrag­steu­ern sind eine gute Investition.

Ein kleines Rechen­bei­spiel: Eine Ertrags­stei­ge­rung um 25% zeigt in der Praxis einen oft überdurch­schnitt­li­chen Anstieg in der Berech­nung des Unter­neh­mens­wer­tes und damit des erziel­ba­ren Kaufprei­ses. Vor diesem Hinter­grund relati­vie­ren sich sehr schnell einige im Mittel­stand belieb­te Steuersparmodelle.

Conclu­sio­ne

Begin­nen Sie recht­zei­tig mit der Planung Ihrer Unternehmens­nachfolge. Treffen Sie ihre indivi­du­el­le Entschei­dung, ob Sie eine inter­ne oder eine exter­ne Unternehmens­nachfolge bevor­zu­gen. Ihre Antwort auf diese Frage schafft wieder­um Klarheit, welche der verschie­de­nen Steuer­ar­ten für Ihren Überga­be­pro­zess Relevanz besitzen.

Und last but not least eröff­net sich bei einer recht­zei­ti­gen Vorbe­rei­tung ihrer Nachfol­ge die Möglich­keit, Vortei­le aus den verschie­de­nen Steuer­ver­güns­ti­gun­gen ziehen und somit Steuern zu “sparen”.

Doman­de frequenti

Wie wird ein Unter­nehmens­verkauf besteuert?

Ein Unter­nehmens­verkauf wir immer auf Basis des Ertrags, d.h. dem Brutto-Verkaufs­er­lös abzüg­lich von Anschaf­fungs­kos­ten und Neben­kos­ten des Verkaufs besteu­ert. Die Höhe der Steuer­last richtet sich danach, ob der Veräu­ße­rer eine natür­li­che oder juris­ti­sche Person (z.B. in Form einer Holding­ge­sell­schaft) ist.

Wie ein Vendita d’impre­sa in 10 Schrit­ten gelingt, erfah­ren Sie in unserem KERN-Expertenvideo.

Wie wird der Verkauf einer GmbH versteuert?

Share Deal vs. Asset Deal: Wenn Sie eine Vende­re socie­tà a responsa­bi­li­tà limita­ta möchten, ist der Verkauf durch das sogenann­te Teilein­künf­te­ver­fah­ren zu 40% steuer­frei. Bei Holding­ge­sell­schaf­ten gibt es sogar eine Steuer­be­frei­ung von 95% während die verblei­ben­den 5% wieder­um nach dem Teilein­künf­te­ver­fah­ren besteu­ert werden. Vendita di GmbH tasse: Der Verkauf von GmbH-Antei­len im Rahmen eines “Share Deals” ist damit für den Verkäu­fer steuer­lich oft vorteil­haf­ter als der Verkauf der einzel­nen Wirtschafts­gü­ter im Rahmen eines “Asset-Deals”.

Wie hoch wird der Veräu­ße­rungs­ge­winn versteuert?

Dies hängt davon ab, ob der Verkäu­fer eine natür­li­che Person oder eine juris­ti­sche Person (z.B. eine GmbH oder AG) ist. Unter­neh­mens­ver­käu­fe durch natür­li­che Perso­nen werden abhän­gig von deren  indivi­du­el­len steuer­li­chen Situa­ti­on zunächst auf der Basis des persön­li­chen Steuer­sat­zes besteu­ert. Es gibt jedoch eine ganze Reihe von Steuer­ver­güns­ti­gun­gen und Freibe­trä­gen, deren Nutzung im Gespräch mit einem Steuer­be­ra­ter zu prüfen ist. Unter­neh­mens­ver­käu­fe von Kapital­ge­sell­schaf­ten werden zunächst im Rahmen des Teilein­künf­te­ver­fah­rens besteu­ert. Auch hier ermög­licht der Gesetz­ge­ber in bestimm­ten Konstel­la­tio­nen eine weitge­hen­de Steuer Verscho­nung, so dass die Gesamt­steu­er­be­las­tung auf bis zu 1,5% reduziert werden kann.

Rechen­mo­dell ab 55 Jahren – halber Steuersatz

Angenom­men, Sie sind 64 Jahre alt und Bäcker­meis­ter. 2021 haben Sie Ihre Bäcke­rei mit einem Veräu­ße­rungs­ge­winn von 130.000 Euro verkauft. In dem Jahr machte Ihr Betrieb vor der Veräu­ße­rung noch einen Gewinn von 40.000 Euro. Anträ­ge für den ermäßig­ten Steuer­satz oder den Freibe­trag haben Sie bisher nicht gestellt. Sie haben­al­so Ihr 55. Lebens­jahr vollendet und Ihren Betrieb  mit einem Gewinn von nicht mehr als fünf Millio­nen Euro veräu­ßert. Sie dürfen mithin sowohl den ermäßig­ten Steuer­satz als auch den Freibe­trag in Anspruch nehmen. Der ermäßig­te Steuer­satz ist für Sie als steuer­pflich­ti­ger Unter­neh­mer in der Regel vorteil­haf­ter. Ihre Berech­nun­gen könnten wie folgt aussehen:

  • Veräu­ße­rungs­ge­winn 120.000 € – Freibe­trag 45.000 €
  • = steuer­pflich­ti­ger Veräu­ße­rungs­ge­winn 75.000 €
  • steuer­pflich­ti­ger Veräu­ße­rungs­ge­winn 75.000 € + laufen­der Gewinn 30.000 €
  • = Gesamt­be­trag der Einkünf­te 105.000 €
  • Die norma­le Einkom­men­steu­er beträgt bei einem durch­schnitt­li­chen Steuer­satz von 35,22 % 36.981 €.  
  • Im Falle eines Betriebs Verkaufs reduziert sich die Einkom­men­steu­er für den Veräu­ße­rungs­ge­winn auf von 35,22% auf 19,72% (35,22% x 56%)
  • Somit schul­den Sie dem Finanz­amt für Ihren Veräu­ße­rungs­ge­winn 14.790 Euro und für Ihren Gewinn 10.566 €.
  • Ihre Steuer­ver­güns­ti­gung beträgt somit  11.625 €
{ „@context“: „https://schema.org“, „@type“: „FAQPa­ge“, „mainEnti­ty“: [ { „@type“: „Questi­on“, „name“: „Wie wird ein Unter­nehmens­verkauf besteu­ert?“, „accept­edAns­wer“: { „@type“: „Answer“, „text“: „Ein Unter­nehmens­verkauf wird auf Basis des Ertrags, d.h. dem Brutto-Verkaufs­er­lös abzüg­lich von Anschaf­fungs­kos­ten und Neben­kos­ten des Verkaufs, besteu­ert. Die Höhe der Steuer­last richtet sich danach, ob der Veräu­ße­rer eine natür­li­che oder juris­ti­sche Person (z.B. in Form einer Holding­ge­sell­schaft) ist. Wie ein Unter­nehmens­verkauf in 10 Schrit­ten gelingt, erfah­ren Sie in unserem KERN-Exper­ten­vi­deo.“ } }, { „@type“: „Questi­on“, „name“: „Wie wird der Verkauf einer GmbH versteu­ert?“, „accept­edAns­wer“: { „@type“: „Answer“, „text“: „Share Deal vs. Asset Deal: Wenn Sie eine GmbH verkau­fen möchten, ist der Verkauf durch das sogenann­te Teilein­künf­te­ver­fah­ren zu 40% steuer­frei. Bei Holding­ge­sell­schaf­ten gibt es sogar eine Steuer­be­frei­ung von 95%, während die verblei­ben­den 5% wieder­um nach dem Teilein­künf­te­ver­fah­ren besteu­ert werden. Der Verkauf von GmbH-Antei­len im Rahmen eines ‚Share Deals‘ ist damit für den Verkäu­fer steuer­lich oft vorteil­haf­ter als der Verkauf der einzel­nen Wirtschafts­gü­ter im Rahmen eines ‚Asset-Deals‘.“ } }, { „@type“: „Questi­on“, „name“: „Wie hoch wird der Veräu­ße­rungs­ge­winn versteu­ert?“, „accept­edAns­wer“: { „@type“: „Answer“, „text“: „Dies hängt davon ab, ob der Verkäu­fer eine natür­li­che Person oder eine juris­ti­sche Person (z.B. eine GmbH oder AG) ist. Unter­neh­mens­ver­käu­fe durch natür­li­che Perso­nen werden abhän­gig von deren indivi­du­el­len steuer­li­chen Situa­ti­on zunächst auf der Basis des persön­li­chen Steuer­sat­zes besteu­ert. Es gibt jedoch eine ganze Reihe von Steuer­ver­güns­ti­gun­gen und Freibe­trä­gen, deren Nutzung im Gespräch mit einem Steuer­be­ra­ter zu prüfen ist. Unter­neh­mens­ver­käu­fe von Kapital­ge­sell­schaf­ten werden zunächst im Rahmen des Teilein­künf­te­ver­fah­rens besteu­ert. Auch hier ermög­licht der Gesetz­ge­ber in bestimm­ten Konstel­la­tio­nen eine weitge­hen­de Steuer­erleich­te­rung, sodass die Gesamt­steu­er­be­las­tung auf bis zu 1,5% reduziert werden kann.“ } }, { „@type“: „Questi­on“, „name“: „Wie funktio­niert das Rechen­mo­dell ab 55 Jahren mit halbem Steuer­satz?“, „accept­edAns­wer“: { „@type“: „Answer“, „text“: „Angenom­men, Sie sind 64 Jahre alt und Bäcker­meis­ter. 2021 haben Sie Ihre Bäcke­rei mit einem Veräu­ße­rungs­ge­winn von 130.000 Euro verkauft. Ihr Betrieb erziel­te vor der Veräu­ße­rung noch einen Gewinn von 40.000 Euro. Sie haben Ihr 55. Lebens­jahr vollendet und Ihren Betrieb mit einem Gewinn von nicht mehr als fünf Millio­nen Euro veräu­ßert. Dadurch können Sie den ermäßig­ten Steuer­satz und den Freibe­trag in Anspruch nehmen. Die Berech­nung könnte wie folgt ausse­hen: Veräu­ße­rungs­ge­winn 120.000 € – Freibe­trag 45.000 € = steuer­pflich­ti­ger Veräu­ße­rungs­ge­winn 75.000 €. Dieser wird mit dem laufen­den Gewinn von 30.000 € addiert, sodass sich ein Gesamt­be­trag der Einkünf­te von 105.000 € ergibt. Die norma­le Einkom­men­steu­er beträgt bei einem durch­schnitt­li­chen Steuer­satz von 35,22 % insge­samt 36.981 €. Durch den ermäßig­ten Steuer­satz für den Veräu­ße­rungs­ge­winn reduziert sich die Steuer­last auf 19,72%, sodass Sie für den Veräu­ße­rungs­ge­winn 14.790 Euro und für Ihren Gewinn 10.566 € zahlen. Ihre Steuer­ver­güns­ti­gung beträgt damit 11.625 €.“ } } ] }