Beitragsbild Unternehmensnachfolge Familienunternehmen

Succes­sio­ne aziend­a­le impre­sa familiare

6 insidie e soluzi­o­ni: La nostra guida per le azien­de a condu­zi­o­ne familiare

Se si tratta di Succes­sio­ne aziend­a­le Se si tratta di un’azi­en­da familia­re, il proces­so può essere comples­so e pieno di poten­zia­li insidie. Come dice il prover­bio: “Chi non piani­fi­ca, piani­fi­ca di fallire.

Pertan­to, è importan­te che le famig­lie tutti gli aspet­ti della succes­sio­ne aziend­a­le, per garan­ti­re una transi­zio­ne di succes­so. In questo artico­lo, esami­nere­mo alcuni dei proble­mi più comuni che si presen­ta­no duran­te il trasfe­ri­men­to di un’im­pre­sa familia­re. E nel nostro comples­so manua­le, ti forni­re­mo soluzi­o­ni concre­te già da subito.

Erfolgsgarantie Siegel von KERN

Come si sta svilup­pan­do il merca­to delle succes­sio­ni aziendali?

Noi di KERN abbia­mo elabora­re uno studio nazio­na­le di succes­sio­ne proprio. Abbia­mo analiz­za­to più da vicino le fasce d’età dei titola­ri e il numero di impre­se nei distret­ti delle camere tedesche.

La situa­zio­ne è più grave di quanto ci sembri nella vita di tutti i giorni.  Dal nostro punto di vista, i responsa­bi­li politi­ci non hanno ancora compre­so l’onda di succes­sio­ne aziend­a­le nelle impre­se familia­ri e la conse­guen­te proble­ma­ti­ca econo­mica nazionale.

A causa dell’estrema frammen­ta­zio­ne delle azien­de e delle strut­tu­re, questo proces­so gradua­le non salta parti­co­lar­men­te all’occhio. Oltre il 90% delle azien­de tedesche conta meno di 25 dipen­den­ti. E se domani doves­se­ro scompa­ri­re, ce ne si accor­ge­reb­be solo dopo anni e un accele­ra­zio­ne del proces­so di chiusu­ra delle azien­de realmen­te nella conse­guen­za. Se il ricam­bio genera­zio­na­le nelle nostre azien­de familia­ri non riesce, il nostro benes­se­re è minacciato.

Grafik zur Nachfolgeplanung in Familienunternehmen

Un approc­cio alla soluzione

Non esiste un’uni­ca soluzi­o­ne che renda felici. Noi di KERN, su questo tema, credia­mo molto nel Princi­pio di responsa­bi­li­tà indivi­dua­le. Se gli impren­di­to­ri prendes­se­ro davvero sul serio la questio­ne della succes­sio­ne e la consideras­se­ro la sfida impren­di­to­ria­le per eccel­len­za, gran parte dei proble­mi legati alla succes­sio­ne nelle impre­se familia­ri dovreb­be poter essere risolta.

Ora devo solo voler­lo e metter­mi in gioco. Anche con il tempo, perché le succes­sio­ni aziend­a­li raramen­te riesco­no sotto pressione.

Consu­len­za strate­gi­ca per la succes­sio­ne: la chiave del succes­so nelle impre­se familiari

L’import­an­za di una strate­gia Consu­len­za per la succes­sio­ne non può essere sottova­lu­ta­ta, soprat­tut­to vista la comples­si­tà delle azien­de a condu­zi­o­ne familia­re. Questa consu­len­za va ben oltre i sempli­ci dati numeri­ci e i contrat­ti e si concen­tra in modo appro­fon­di­to sulle dinami­che all’interno della famiglia impren­di­to­ria­le, sui cambia­men­ti imminen­ti e sulle preoc­cu­p­a­zio­ni che ne deriva­no nell’azienda a condu­zi­o­ne familiare.

Punti chiave della consu­len­za per la successione

  • Compren­sio­ne delle dinami­che familia­ri e aziend­a­li: I consu­len­ti devono ricono­sce­re e compren­de­re la situa­zio­ne unica di ogni azien­da familia­re. Si tratta di coglie­re le relazio­ni familia­ri, le sfide aziend­a­li e gli aspet­ti emoti­vi del passag­gio di proprietà.
  • Elabo­ra­zio­ne di un piano di succes­sio­ne su misura: Un piano perso­na­liz­za­to, adatta­to alle esigen­ze e agli obiet­ti­vi speci­fi­ci della famiglia impren­di­to­ria­le, è fonda­men­ta­le. Questo piano include chiare dispo­si­zio­ni per la succes­sio­ne, responsa­bi­li­tà e una tabel­la di marcia per il passag­gio generazionale.

Gestio­ne dei conflit­ti e ricer­ca di soluzi­o­ni: Spesso si verifi­ca­no conflit­ti intra-familia­ri, che posso­no rende­re più diffi­ci­le il proces­so di succes­sio­ne. La consu­len­za dovreb­be aiuta­re a identi­fi­ca­re questi conflit­ti e a sviluppa­re soluzioni.

Assis­ten­za da parte di esperti

Succes­sio­ne aziend­a­le è estre­ma­men­te comples­so. In questo caso occor­re questio­ni giuri­di­che, econo­mic­he, fisca­li ed emoti­ve su cui concen­trar­si. E ogni aspet­to è strett­amen­te intreccia­to con gli altri.

In quali­tà di titola­re dell’azienda, non posso né devo sapere tutto da solo e dovrei Esper­ti in questo setto­re speci­fi­co. Compa­gni che hanno esatta­men­te questa esperi­en­za e come in un tour impeg­na­tivo in montagna, portar­mi a desti­na­zio­ne in sicurez­za come una guida alpina. Senza cadute e, ideal­men­te, anche senza deviazioni.

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6 Trappo­le comuni nella succes­sio­ne aziend­a­le familiare

Dalla questio­ne di come la dirigen­za uscen­te piani­fi­chi il pensio­na­men­to, alla gestio­ne dei proble­mi emoti­vi, ci sono alcuni elemen­ti comuni nella succes­sio­ne aziend­a­le nelle impre­se familia­ri Insidie da evitare, affin­ché la transi­zio­ne avven­ga senza intoppi.

Grafik der 6 Hürden bei der Unternehmensnachfolge in Familienunternehmen

1 Regola­men­ta­zio­ne succes­so­ria poco chiara

Una delle insidie più comuni nella succes­sio­ne delle impre­se familia­ri è una piani­fi­ca­zio­ne della succes­sio­ne poco chiara. Senza un strate­gia defini­ta per il passag­gio dell’a­zi­en­da Con l’avvento di una nuova dirigen­za, per le famig­lie può risul­t­a­re diffi­ci­le garan­ti­re una transi­zio­ne senza intop­pi della proprie­tà e della gestione.

Piani di succes­sio­ne poco chiari posso­no causa­re malin­te­si tra i membri della famiglia, proces­si decis­io­na­li inade­gua­ti e ostili­tà tra i membri della famiglia führen. Es ist wichtig, dass Famili­en­un­ter­neh­men einen klaren Plan erstel­len, der festlegt, wer das Unter­neh­men übernimmt, wie er seine Rolle wahrnimmt und welche Verant­wort­lich­kei­ten damit verbun­den sind. Dafür sind offene Gesprä­che notwen­dig und Klarheit über die Bedürf­nis­se aller am Prozess Beteiligten.

2 Mangeln­de Einbe­zie­hung der Familie

Auch die mangeln­de Einbin­dung der Familie ist ein häufi­ges Problem-Szena­rio. Ohne das volle Engage­ment aller betrof­fe­nen Famili­en­mit­glie­der kann es schwie­rig sein, eine reibungs­lo­se Nachfol­ge­pla­nung und einen erfolg­rei­chen Übergang von einer Genera­ti­on zur nächs­ten zu gewährleisten.

Es ist wichtig, dass die Eigen­tü­mer von Famili­en­un­ter­neh­men sicher­stel­len, dass die wichtigs­ten Famili­en­mit­glie­der so früh wie möglich in die Entschei­dungs­fin­dung und die Kommu­ni­ka­ti­on über die Nachfol­ge­pla­nung einbe­zo­gen werden. Dies wird dazu beitra­gen, ein Umfeld zu schaf­fen, in dem jeder seine Rolle und Verant­wor­tung in diesem Prozess versteht und gemein­sam auf ein erfolg­rei­ches Ergeb­nis hinar­bei­ten kann.

Oder eben früh klar wird, dass eine inner­fa­mi­liä­re Nachfol­ge nicht möglich sein wird und die Suche nach einer exter­nen Lösung in den Vorder­grund rückt.

Nils Koerber über die Kommu­ni­ka­ti­on beim Generations­wechsel inner­halb der Familie und nach Außen

3 Fehlen von profes­sio­nel­lem Rat und Fachwissen

Eine der häufigs­ten Fallstri­cke bei der Nachfol­ge von Famili­en­un­ter­neh­men ist der Mangel an profes­sio­nel­ler und objek­ti­vier­ter Beratung und Exper­ti­se. Die Nachfol­ge­pla­nung erfor­dert ein Verständ­nis für recht­li­che, finan­zi­el­le, wirtschaft­lich und steuer­li­che Fragen sowie einen klaren Plan für die Zukunft des Unternehmens.

Hinzu kommt, dass Famili­en aufgrund von Unerfah­ren­heit und mangeln­dem Verständ­nis, mögli­cher­wei­se nicht über die notwen­di­gen Ressour­cen verfü­gen können, um einen erfolg­rei­chen Übergang zu ermög­li­chen. Profes­sio­nel­le und nicht emotio­nal invol­vier­te Berater können in dieser kriti­schen Zeit unschätz­ba­re Hilfe­stel­lung leisten und dafür wertvol­le Unter­stüt­zung zur Verfü­gung stellen, damit die Ziele erreicht werden.

Allein die “Überset­zung” und “Dolmet­scher­tä­tig­keit” in einer Familie in diesem Prozess hat höchs­te Bedeutung.

4 Keine klaren Verant­wor­tungs­be­rei­che festlegen

Eine der häufigs­ten Fallen bei der Unternehmens­nachfolge ist das Versäum­nis, klare Verant­wor­tungs­be­rei­che zu definie­ren. Ohne klar definier­te Verant­wort­lich­kei­ten und Erwar­tun­gen kann es für die Famili­en­mit­glie­der schwie­rig sein, genau zu wissen, was jeder Einzel­ne tun muss, um den Erfolg des Unter­neh­mens zu gewährleisten.

Und wenn es die Familie nicht klar hat, wie sollen es dann erst die Mitar­bei­ter verste­hen können?

Dieser Mangel an Klarheit kann zu Verwir­rung und letzt­lich zu einem Zusam­men­bruch der Kommu­ni­ka­ti­on zwischen den Famili­en­mit­glie­dern führen, was wieder­um zu Vertie­fun­gen der Strei­tig­kei­ten über Rollen und Verant­wort­lich­kei­ten führen kann. Außer­dem erhöht sich dadurch das Risiko, dass wichti­ge Aufga­ben nicht oder falsch erledigt werden.

Und wenn dann noch Mitar­bei­ter bei so viel Unklar­heit frustriert das Unter­neh­men verlas­sen, wird der Schaden schon im Vorfeld immer größer.

5 Unrea­lis­ti­sche Erwartungen

Nicht selten sind auch unrea­lis­ti­sche Erwar­tun­gen in Bezug auf den Übergang von einer Genera­ti­on zur nächs­ten ein Streit­the­ma. Sie erwar­ten zum Beispiel einen reibungs­lo­sen und zeitna­hen Übergang, während es in Wirklich­keit mehre­re Jahre dauern kann, bis ein erfolg­rei­cher Nachfol­ge­plan umgesetzt ist.

Außer­dem haben die Famili­en­mit­glie­der mögli­cher­wei­se unter­schied­li­che Vorstel­lun­gen darüber, wie das Unter­neh­men geführt werden und welche Rolle jeder Einzel­ne in der neuen Struk­tur spielen soll, was zu Meinungs­ver­schie­den­hei­ten und Unstim­mig­kei­ten führen kann.

Und schließ­lich verste­hen Famili­en­mit­glie­der mögli­cher­wei­se ihre eigenen Rollen und Verant­wort­lich­kei­ten inner­halb des Unter­neh­mens nicht oder verfü­gen nicht über genügend Erfah­rung, um es effek­tiv zu führen, was für Eigen­tü­mer und Manager schwie­rig sein kann.

Wenn Sie sich die Zeit nehmen, realis­ti­sche Erwar­tun­gen in Bezug auf die Rollen von Managern und Eigen­tü­mern zu formu­lie­ren und einen umfas­sen­den Nachfol­ge­plan entwi­ckeln, können Sie den Übergang eines Famili­en­un­ter­neh­mens erfolg­reich gestal­ten.

6 Keine Vorbe­rei­tung auf den Ruhestand

Ohne einen geeig­ne­ten Plan kann auch der Senior-Chef nach dem Generations­wechsel mit Proble­men konfron­tiert werden. Die Ruhestands­plä­ne müssen sorgfäl­tig ausge­ar­bei­tet werden, um sicher­zu­stel­len, dass etwa eine angemes­se­ne finan­zi­el­le Sicher­heit für Senior und die Familie in den kommen­den Jahren gewähr­leis­tet ist. Zugleich darf diese Sicher­heit die finan­zi­el­len Leistun­gen der Unter­neh­mung nicht überfordern.

Darüber hinaus ist es wichtig, die poten­zi­el­len steuer­li­chen Auswir­kun­gen zu berück­sich­ti­gen, die mit der Ruhestands- und Nachlass­pla­nung verbun­den sind, sowie andere Fakto­ren wie die Verwal­tung der Liqui­di­tät und die Vermö­gens­ver­tei­lung. Schon die Vernach­läs­si­gung eines dieser Aspek­te, kann zu einem Schei­tern der Unternehmens­nachfolge führen und kostspie­li­ge Fehler hinter­las­sen, die bei richti­ger Planung hätten vermie­den werden können.

La proget­ta­zio­ne del proces­so di succes­sio­ne: 5 passi e decis­io­ni nella fase di transizione

Nachdem die Heraus­for­de­run­gen und Fallstri­cke bei der Nachfol­ge in Famili­en­un­ter­neh­men beleuch­tet wurden, ist es essen­zi­ell, einen detail­lier­ten Blick auf die Gestal­tung des Nachfol­ge­pro­zes­ses selbst zu werfen. Dieser Prozess ist mehr als nur eine forma­le Überga­be; er erfor­dert sorgfäl­ti­ge Planung, klare Kommu­ni­ka­ti­on und strate­gi­sche Entscheidungen.

Wichti­ge Schrit­te im Nachfolgeprozess

  1. Bestands­auf­nah­me und Zielset­zung: Zunächst sollte eine genaue Analy­se des aktuel­len Zustands des Unter­neh­mens und seiner Positi­on im Markt durch­ge­führt werden. Paral­lel dazu müssen die Ziele für die Nachfol­ge klar definiert werden. Was soll mit der Nachfol­ge erreicht werden? Geht es um den Erhalt des Famili­en­be­triebs, eine Expan­si­on oder strate­gi­sche Neuausrichtung?
  2. Auswahl der Nachfol­ger: Ein kriti­scher Schritt ist die Auswahl der geeig­ne­ten Nachfol­ger. Dies kann Mitglie­der der Unter­neh­mer­fa­mi­lie einschlie­ßen oder exter­ne Kandi­da­ten für ein Manage­ment Buy-In. Die Entschei­dung sollte auf Fähig­kei­ten, Visio­nen für das Unter­neh­men und der Bereit­schaft zur Übernah­me basieren.
  3. Entwick­lung eines Übergangs­plans: Ein detail­lier­ter Plan für den Übergang muss entwi­ckelt werden. Dieser beinhal­tet zeitli­che Abläu­fe, die Überga­be von Verant­wort­lich­kei­ten, und wie die Übergangs­pha­se gestal­tet wird. Ein schritt­wei­ser Übergang kann dabei helfen, die Stabi­li­tät des Unter­neh­mens zu sichern.
  4. Recht­li­che und finan­zi­el­le Aspek­te: Alle recht­li­chen und finan­zi­el­len Aspek­te der Nachfol­ge müssen sorgfäl­tig geplant werden. Dazu gehören Valuta­zio­ni aziend­a­li, Steuer­fra­gen und die Gestal­tung von Kauf- oder Übergabeverträgen.
  5. Beglei­tung und Unter­stüt­zung während des Übergangs: Während des gesam­ten Übergangs ist es wichtig, dass sowohl der Überge­ber als auch der Überneh­mer Unter­stüt­zung erhal­ten. Dies kann durch inter­ne Berater oder exter­ne Exper­ten erfolgen.

Fikti­ves Beispiel

Stellen wir uns vor, ein Famili­en­un­ter­neh­men in der Ferti­gungs­bran­che plant die Überga­be an die zweite Genera­ti­on. Der derzei­ti­ge CEO, ein Gründungs­mit­glied, möchte sich zur Ruhe setzen und seine Tochter soll das Unter­neh­men überneh­men. Sie hat frische Ideen, benötigt jedoch Unter­stüt­zung bei der Übernah­me der Führungs­auf­ga­ben. Ein struk­tu­rier­ter Übergangs­plan, der sowohl Coaching für die Tochter als auch eine schritt­wei­se Reduzie­rung der Verant­wort­lich­kei­ten des aktuel­len CEO vorsieht, könnte hier ideal sein.

Perché i familia­ri impren­di­to­ri trova­no diffi­ci­le il cambio generazionale?

Sfide per gli imprenditori senior nella successione d'impresa

Grund­sätz­lich gibt es drei Gründe, warum Überge­ber so schwer loslas­sen können:

  1. Dem Unter­neh­mer fehlt eine Vision bzw. ein Ziel für die Zeit danach. Dies wäre die entschei­den­de Motiva­ti­on für diesen wichti­gen Schritt. Worauf soll ich mich freuen und warum soll ich loslas­sen, wenn das nichts auf mich “wartet”?
  2. Viele Firmen­len­ker fühlen sich mit der Überga­be auch selbst in Frage gestellt. Und zwar egal, ob Sie die Firma verkau­fen oder an den Nachwuchs übergeben.
  3. Fehlen­de oder lücken­haf­te Vorsor­ge. Beson­ders Inhaber kleine­rer Unter­neh­mun­gen haben dadurch Schwie­rig­kei­ten, weiter ihren Lebens­un­ter­halt zu bestreiten.

Das Prinzip Eigenverantwortung

Wer tagein, tagaus über viele Jahre, sogar Jahrzehn­te, verant­wort­lich in seinem „System“ Firma tätig war, nimmt sich selten schon früh die Zeit für diese gewich­ti­gen Fragestellungen.

Aus unserer Sicht ist es aber genau das Prinzip der Eigen­ver­ant­wor­tung, das unter­neh­me­risch im Alltag gelebt wird. Für die ganz priva­te Lebens­pla­nung wird es jedoch häufig verges­sen. Klingt ein wenig ungewöhn­lich, aber es fällt Senior-Unter­neh­mern wirklich schwer. Es ist wie etwas Neues zu lernen. Etwas Unbekann­tes anzuschau­en. Auch wenn ich es selbst bin.

Wir empfeh­len jedem Überge­ber, sich mal für 1-2 Tage komplett aus dem Alltag rauszu­zie­hen und in eigener Stille sich Fragen zu stellen.

  1. Was berei­tet mir heute und zukünf­tig nachhal­tig Freude?
  2. Was könnte der Sinn meiner Nachfol­ge­lö­sung sein?
  3. Wer bin ich, wenn ich nicht mehr Unter­neh­mer bin und auf was freue ich mich?
  4. Und was muss ich tun, um diese Ziele zu erreichen?

Succes­sio­ne aziend­a­le da parte dei propri figli

Kinder sollten im Ideal­fall wissen und auch fühlen können, dass eine Übernah­me des elter­li­chen Betrie­bes wirklich freiwil­lig erfol­gen kann. Ich kann, ich muss aber nicht. Und es erfolgt auch kein Bezie­hungs­dra­ma zwischen Eltern und Kindern oder sogar Liebes­ent­zug. Ich kann als Kind wirklich frei entschei­den, ob ich mich dazu berufen fühle.

Und das gilt umgekehrt auch für die Eltern, die Überge­ber einer Firma. Kinder müssen ebenso in ihrer Ausbil­dung und Quali­fi­zie­rung ihren Beitrag leisten, damit das Unter­neh­men die Führungs­per­sön­lich­keit erhält, die es für die neue Zukunft braucht.

Die Unter­neh­mung, die alle ernährt, hat Anfor­de­run­gen an die zukünf­ti­ge Führung. Welche Quali­tä­ten braucht es in der Führung? Und ist es dann wirklich der Nachwuchs, der diese Aufga­be in der Zukunft erfolg­reich lösen wird?

Sind die Kinder bereit, ihre Ausbil­dun­gen und Quali­fi­ka­tio­nen danach auszurichten?

Und je nach Entwick­lung sollten Eltern dann auch die Freiheit besit­zen, sich ggf. anders zu entschei­den und ihren Betrieb zu verkaufen.

Das gilt es für beide Seiten zu akzeptieren.

Wenn Kinder nicht wollen, können oder dürfen

Ein Trend, der inzwi­schen nach unseren Schät­zun­gen für gut  60 % der deutschen Famili­en­un­ter­neh­men der Alltag ist.

Wenn sicher ist, dass inner­halb einer Familie keine Lösung im Generations­wechsel zu erwar­ten ist, stellt der Verkauf der Unter­neh­mung auf jeden Fall eine gute Alter­na­ti­ve dar.

Es heißt ja nicht, dass etwas nicht funktio­niert, sondern in der jewei­li­gen Familie kann eben die Geschich­te nicht weiter geschrie­ben werden. Es gibt aber viele andere Einzel­per­so­nen oder Unter­neh­men, die mit Sicher­heit Inter­es­se an einer exter­nen Nachfol­ge­lö­sung haben. Und dahin­ter stecken i. d. R. und mehrheit­lich immer wieder andere Famili­en.Der Mittel­stand bleibt also in familiä­rer Hand und die beson­de­re Kultur von Famili­en­un­ter­neh­mun­gen wird in eine neue Familie überführt.

Sfide e strate­gie nella succes­sio­ne d’impre­sa nelle azien­de familiari

In der Phase der Unternehmens­nachfolge stehen Famili­en­un­ter­neh­men vor vielschich­ti­gen Heraus­for­de­run­gen, die sowohl geschäft­li­che als auch persön­li­che Aspek­te betref­fen. Beson­ders wenn Kinder nicht die Möglich­keit oder den Wunsch haben, das Famili­en­un­ter­neh­men zu überneh­men, ergeben sich spezi­fi­sche Schwie­rig­kei­ten, die angegan­gen werden müssen.

Emotio­na­le Heraus­for­de­run­gen und deren Bewältigung

  • Loslas­sen des Lebens­werks: Für viele Gründer ist das Unter­neh­men ein Teil ihrer Identi­tät. Die emotio­na­le Bindung kann das Loslas­sen erschwe­ren. Hier kann es hilfreich sein, exter­ne Beratung in Anspruch zu nehmen, um einen objek­ti­ven Blick zu gewähr­leis­ten und den Übergangs­pro­zess zu erleichtern.
  • Famili­en­in­ter­ne Konflik­te: Oft entste­hen Spannun­gen, wenn es um die Nachfol­ge geht. Eine offene Kommu­ni­ka­ti­on und die Einbe­zie­hung aller Famili­en­mit­glie­der in den Prozess sind essen­zi­ell. Media­ti­on durch exter­ne Berater kann hier unter­stüt­zend wirken.

Strate­gi­sche Lösun­gen für Nachfolgeregelungen

  • Etablie­rung eines Übergangs­teams: Ein inter­dis­zi­pli­nä­res Team, das sich aus inter­nen und exter­nen Exper­ten zusam­men­setzt, kann dabei helfen, den Übergangs­pro­zess effizi­ent und reibungs­los zu gestalten.
  • Flexi­bi­li­tät in der Nachfol­ge­pla­nung: Nicht jede Unternehmens­nachfolge muss famili­en­in­tern erfol­gen. Optio­nen wie Manage­ment Buy-Outs oder der Verkauf des Unter­neh­mens können tragfä­hi­ge Alter­na­ti­ven darstellen.

Vorbe­rei­tung auf die Zukunft

  • Anpas­sung an Verän­de­run­gen: Unter­neh­men müssen sich ständig weiter­ent­wi­ckeln, um wettbe­werbs­fä­hig zu bleiben. Die neue Genera­ti­on oder exter­ne Führungs­kräf­te können frischen Wind und neue Perspek­ti­ven einbringen.
  • Planung der finan­zi­el­len Absiche­rung: Insbe­son­de­re wenn der Senior-Chef in den Ruhestand tritt, ist eine solide Finanz­pla­nung wichtig, um sowohl die finan­zi­el­le Sicher­heit des Seniors als auch die des Unter­neh­mens zu gewährleisten.

Quali alter­na­ti­ve esisto­no al passag­gio genera­zio­na­le all’in­ter­no della famiglia?

Hier gibt es im Grunde genom­men zwei Möglichkeiten:

  • Zum einen wäre hier der Vendita d’impre­sa an einen exter­nen Käufer zu nennen. Bei diesen handelt es sich häufig auch um Famili­en­un­ter­neh­mer. Dadurch bleibt die familiä­re Unter­neh­mens­kul­tur erhalten.
  • Zum anderen besteht die Chance des Verkaufs an einen Mitar­bei­ter, MBO (Manage­ment Buy Out) chiamato.

Nils Koerber über das Buch zur Unternehmensnachfolge

Nachfol­ge­lö­sun­gen mit den Mitar­bei­tern einer Firma

Ein sogenann­ter Manage­ment Buy Out MBO macht eine Nachfol­ge oftmals sogar leich­ter. Der leiten­de Angestell­te kennt das Unter­neh­men und braucht so kaum Einar­bei­tung. Die leiten­den Mitar­bei­ter der betrof­fe­nen Unter­neh­mung kennen das Gebil­de schließ­lich aus dem FF und genie­ßen in der Regel das Vertrau­en der Mitar­bei­ter, Kunden und Lieferanten..

Da wissen beide Seiten, Überge­ber und Überneh­mer, was sie erwar­tet und worauf es ankommt.

Zugleich kann die Finan­zie­rung einer Trans­ak­ti­on eine solche Lösung auch beson­ders schwie­rig machen.

Nicht jeder Mitar­bei­ter eines Famili­en­un­ter­neh­mens verfügt privat über die mögli­chen Mittel und kann eine eigene Finan­zie­rung auf die Beine stellen. Wenn dann nicht der Überge­ber bereist ist zu helfen, wird es mit der inter­nen Nachfol­ge im Betrieb nichts.

Optio­nen der Finanzierung

Da gibt es die unter­schied­lichs­ten Möglich­kei­ten. Wir nennen zwei Model­le als sehr häufig gewähl­te Lösungsansätze:

  1. Ein Teil des Kaufprei­ses wird als Verkäu­fer­dar­le­hen ausge­wie­sen und somit wird der Überge­ber neben einer Bank zum weite­ren Finanz­ierungs­partner des Übernehmers.
  2. Die Antei­le werden über die Jahre hinweg, Schritt für Schritt übertra­gen. Der Nachfol­ger kann sich somit einen Teil der Finan­zie­rung versu­chen selbst zu verdie­nen. Natür­lich haben diese Model­le auch ihre Risiken. Die gilt es gegen­über einer exter­nen Nachfol­ge durch fremde Käufer abzuwägen.

Conclu­sio­ne

Die Nachfol­ge in einem Famili­en­un­ter­neh­men ist ein wichti­ger Prozess, der aufgrund der Komple­xi­tät der Famili­en­dy­na­mik eine Heraus­for­de­rung darstel­len kann.

Zu den Fallstri­cken gehören falsch ausge­rich­te­te Ziele zwischen den Genera­tio­nen, unkla­re Rollen und Verant­wort­lich­kei­ten, Schwie­rig­kei­ten bei der Übertra­gung von Eigen­tum und Kontrol­le, mangeln­de Kommu­ni­ka­ti­on und fehlen­des Vertrau­en zwischen den Famili­en­mit­glie­dern, unzurei­chen­de Finanz­pla­nung und eine fehlen­de recht­li­che Struktur.

Bei sorgfäl­ti­ger Überle­gung und Planung können diese Fallstri­cke vermie­den werden und der Übergang zur nächs­ten Führungs­ge­nera­ti­on kann erfolg­reich verlaufen.

Doman­de frequen­ti – Rispos­te brevi alle doman­de importanti

Cosa si deve consider­a­re nella succes­sio­ne aziendale?

Wichtig sind eine frühzei­ti­ge Planung, die Klärung recht­li­cher und finan­zi­el­ler Aspek­te, die Einbe­zie­hung aller relevan­ten Famili­en­mit­glie­der und Mitar­bei­ter, sowie die Festle­gung eines klaren Überga­be­plans. Es sollte auch überlegt werden, ob und wie die Unter­neh­mens­kul­tur und -werte erhal­ten bleiben sollen.

Wie überge­be ich ein Unternehmen?

Die Überga­be umfasst die Bewer­tung des Unter­neh­mens, die Entwick­lung eines Nachfol­ge­plans, die Auswahl des Nachfol­gers, die Klärung steuer­li­cher und recht­li­cher Fragen, und die schritt­wei­se Überga­be der Verant­wort­lich­kei­ten. Wichtig ist auch, die emotio­na­le Kompo­nen­te der Überga­be zu berücksichtigen.

Wann spricht man von einem Familienunternehmen?

Ein Famili­en­un­ter­neh­men ist ein Unter­neh­men, bei dem die Mehrheit der Entschei­dungs­be­fug­nis in der Hand einer Familie liegt. Oft sind mehre­re Famili­en­mit­glie­der in der Führung des Unter­neh­mens aktiv und es besteht der Wunsch, das Unter­neh­men an die nächs­te Genera­ti­on weiterzugeben.

Warum ist Nachfol­ge­pla­nung wichtig?

Eine sorgfäl­ti­ge Nachfol­ge­pla­nung sichert die langfris­ti­ge Überle­bens­fä­hig­keit und den Erfolg des Unter­neh­mens. Sie hilft, poten­zi­el­le Konflik­te zu minimie­ren, recht­li­che und finan­zi­el­le Proble­me zu vermei­den und sorgt für einen reibungs­lo­sen Übergang.

Was macht Famili­en­un­ter­neh­men erfolgreich?

Erfolg­rei­che Famili­en­un­ter­neh­men zeich­nen sich oft durch starke Werte, langfris­ti­ge Orien­tie­rung, enge Bezie­hun­gen zu Kunden und Mitar­bei­tern, sowie eine hohe Anpas­sungs­fä­hig­keit aus. Sie verbin­den profes­sio­nel­le Manage­ment­prak­ti­ken mit den Stärken eines familiä­ren Zusammenhalts.

Was ist ein inhaber­ge­führ­tes Familienunternehmen?

Ein inhaber­ge­führ­tes Famili­en­un­ter­neh­men wird direkt von einem oder mehre­ren Mitglie­dern der Familie gelei­tet, die auch Eigen­tü­mer des Unter­neh­mens sind. Diese Unter­neh­men kennzeich­nen sich durch eine enge Verbin­dung zwischen Unter­neh­mens­füh­rung und Eigentum.