Acqui­si­zio­ne di un’azi­en­da senza capita­le proprio


10 consig­li per un finan­zia­men­to aziend­a­le di successo

19 giugno 2024 / Di Daniel Heuer

Acqui­si­re un’azi­en­da compor­ta un eleva­to esborso finan­zia­rio per l’acqui­ren­te. Questo è parti­co­lar­men­te diffi­ci­le per impren­di­to­ri giova­ni e molto quali­fi­ca­ti. Non dispon­go­no ancora dei mezzi propri e delle garan­zie neces­s­a­rie e, tutta­via, potreb­be­ro essere il succes­so­re perfet­to per un’azi­en­da familiare.

Ma ci sono inter­es­san­ti modi per finan­zia­re un’ac­qui­si­zio­ne aziend­a­le. Anche senza capita­le proprio.

Non avete molto tempo per legge­re?
Il nostro artico­lo in sintesi:

  • un’ac­qui­si­zio­ne classi­ca può essere trami­te Capita­le proprio, capita­le di debito o finanziamenti/sovvenzioni (o combi­na­zio­ni di questi punti) finanziato
  • Il fabbi­so­g­no di capita­le per l’acqui­si­zio­ne deve essere calco­la­to accura­ta­men­te in anticipo
  • Come alter­na­ti­ve al capita­le proprio, vi propo­nia­mo 10 sugge­ri­men­ti per finan­zia­re l’acquisizione

6 motivi per acqui­si­re un’azienda

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Scopri come benefi­ci­a­re dell’ac­qui­si­zio­ne di un’azienda.

  1. Un’azi­en­da esisten­te si è già affer­ma­ta sul merca­to – questo è qualco­sa che le start-up devono ancora conquistare.
  2. Esiste già un’idea impren­di­to­ria­le funzio­n­an­te che garan­tis­ce ricavi solidi fin dal primo giorno.
  3. Moder­niz­za­re è più facile che fonda­re un’im­pre­sa – almeno quando si tratta di un arretra­to di inves­ti­men­ti calcolabile.
  4. Di solito è dispo­ni­bi­le perso­na­le quali­fi­ca­to e questo è uno degli argomen­ti più importan­ti a favore di una Acqui­si­zio­ne aziend­a­le.
  5. Esiste una base clienti che può essere sfrut­ta­ta attiva­men­te per amplia­re l’attua­le model­lo di business.
  6. Il patri­mo­nio immobi­liz­za­to è presen­te e aiuta a garan­ti­re i finan­zia­men­ti o può addirit­tu­ra rappre­sen­ta­re riser­ve occulte.

Vantag­gi di un’ac­qui­si­zio­ne aziendale

Se acqui­si­te un’azienda già esisten­te, potre­te trarre vantag­gio dalla sua buona reputa­zio­ne, dai ricavi corren­ti, dal perso­na­le e dalla cliente­la già acqui­si­ti, nonché dal suo patri­mo­nio immobi­liz­za­to. In molti casi potre­te conti­nu­are a gesti­re l’azienda apportan­do solo modifi­che minime. Un socie­tà esisten­te, se opera in modo reddi­ti­zio, è pertan­to spesso più solida dal punto di vista del futuro rispet­to a un’azienda di nuova costituzione.

Dal punto di vista dell’ac­qui­ren­te, ci sono importan­ti condi­zio­ni quadro che dovres­te consider­a­re. Date un’oc­chia­ta al nostro webinar:

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Metodi classi­ci per finan­zia­re un’ac­qui­si­zio­ne aziendale

Come posso creare un Acqui­si­zio­ne di un’azi­en­da Finan­zia­re? Esisto­no tre modali­tà comuni per finan­zia­re l’acquis­to di un’azi­en­da. O trami­te risor­se già dispo­ni­bi­li Capita­le proprio, capita­le di terzi (presti­to conces­so da una banca o da una cassa di rispar­mio, priva­te equity) o sovvenzioni/contributi, ad esempio da parte della KfW.

Di norma, le acqui­si­zio­ni aziend­a­li avven­go­no trami­te un una combi­na­zio­ne di finan­zia­men­ti adegua­ta costrui­to dalle tre possi­bi­li­tà sopra menzionate.

Patri­mo­nio netto

Se si finan­zia il Acquis­to d’impre­sa con capita­le proprio, si paga il prezzo d’acquis­to con il proprio patri­mo­nio oppure si posso­no mette­re a dispo­si­zio­ne proprie garan­zie (ad es. immobi­li) per la strut­tu­ra di finan­zia­men­to. Non è richies­to alcun aiuto ester­no per il finan­zia­men­to e il prezzo di acquis­to può essere coper­to con l’aiuto di una banca o di una cassa di rispar­mio. Le eccezio­ni posso­no essere un Presti­to del vendito­re o inves­ti­to­ri di capita­le di rischio, che, nell’am­bi­to di un confe­ri­men­to di capita­le proprio, rispon­do­no anch’es­si illimi­ta­ta­men­te e condi­vi­do­no quindi il rischio d’impresa.

Capita­le di debito

Alla Acqui­si­zio­ne aziend­a­le puoi ottene­re un presti­to mirato da una banca o da una cassa di rispar­mio. Questi si distin­guo­no di solito per Impor­ti di finan­zia­men­to perso­na­liz­za­bi­li, lunghe durate e bassi tassi d’inter­es­se (proba­bilm­en­te in fase di modifi­ca) ideale sareb­be cerca­re un presti­to che consen­ta pagamen­ti extra. Infat­ti, se l’azi­en­da diven­ta rapida­men­te e forte­men­te reddi­ti­zia, un acqui­ren­te potreb­be voler chiude­re il rifinan­zia­men­to più velocemente.

Vale la pena confronta­re diver­se offer­te di finan­zia­men­to prima di prende­re una decis­io­ne. una consu­len­za perso­na­le con un esper­to può essere vantag­gio­sa. In genere, è neces­sa­rio dispor­re di un business plan detta­gli­a­to e delle relati­ve proie­zio­ni per ottene­re un presti­to. Prepa­ra­te­vi per un tale appun­ta­men­to tenen­do queste infor­ma­zio­ni a porta­ta di mano e non considera­te­lo solo come un incon­tro informale.

I forni­to­ri di servi­zi finan­zia­ri vogli­o­no capire fin dall’i­ni­zio di cosa si occupa la tua azien­da e perché è proba­bi­le che un rifinan­zia­men­to abbia succes­so. Prepa­ra­ti al fatto che una banca potreb­be anche mette­re a dispo­si­zio­ne specia­lis­ti di setto­re come interlo­cu­to­ri, che possie­do­no una vasta conoscen­za e formu­leran­no doman­de pertinenti.

Finan­zia­men­to senza capita­le proprio possibile?

Lei vorreb­be un Compra­re firme, ma non hai il capita­le proprio o le garan­zie neces­s­a­rie? Proba­bilm­en­te pensi che questo renda impos­si­bi­le ottene­re un presti­to, ma ci sono in realtà modi per ottene­re un presti­to senza avere risor­se sufficienti.

Se si dispo­ne di un’ot­ti­ma affida­bili­tà credi­ti­zia e di un reddi­to eleva­to, si potreb­be essere in grado di ottene­re un Credi­to senza accon­to o garan­zie riceve­re. Tutta­via, ciò è solita­men­te possi­bi­le solo se si tratta di un impor­to di presti­to minore e il termi­ne di rimborso è breve. Nella maggi­or parte dei casi, avrai bisog­no di una forma di garan­zia suffi­ci­en­te per garan­ti­re un presti­to per l’acqui­si­zio­ne di un’azienda.

Un modo per aggira­re questo proble­ma è utiliz­za­re il patri­mo­nio della socie­tà che si deside­ra acquis­ta­re come garan­zia. Ciò può essere fatto otten­en­do un presti­to a fronte del valore della socie­tà. Ogni partner finan­zia­rio esami­nerà criti­ca­men­te il valore poten­zia­le e accet­terà solo con sconti come possi­bi­le garan­zia. Anche con beni immobi­li, ci sono riduzi­o­ni signi­fi­ca­ti­ve tra un possi­bi­le valore di merca­to e il valore di garan­zia dal punto di vista di una banca. Se è possi­bi­le forni­re come garan­zia beni di proprie­tà, come una casa privata, priva di debiti, ciò proba­bilm­en­te aiuterà molto.

Quale dovreb­be essere il tasso di equity?

La quota di capita­le proprio (cioè la parte­ci­pa­zio­ne perso­na­le alla strut­tu­ra del prezzo di acquis­to) dovreb­be essere compre­sa tra il 10 e il 30 percen­to.. A secon­da della porta­ta e del tipo di model­lo di business e del setto­re. Ci sono modi per aumen­ta­re il capita­le proprio. Ad esempio, attra­ver­so un finan­zia­men­to del vendito­re e ulterio­ri soci attivi o passi­vi. Anche un Manage­ment Buy Out MBO può aiuta­re a gesti­re il finan­zia­men­to di un acquis­to aziend­a­le, colleg­a­re al contem­po dipen­den­ti importan­ti con il succes­so­re e aumen­ta­re il tasso di fideliz­za­zio­ne delle posizio­ni chiave.

Proce­du­ra per deter­mina­re il fabbi­so­g­no di capitale

Se si deside­ra acqui­si­re un’azi­en­da, è importan­te conosce­re prima il fabbi­so­g­no di capita­le. Questo vi aiuterà a trova­re i giusti partner di finan­zia­men­to per rende­re possi­bi­le l’acqui­si­zio­ne. Ricorda­te che un’ac­qui­si­zio­ne di un’azi­en­da è solita­men­te più costo­sa della creazio­ne di una nuova impre­sa, poiché se ne acqui­sis­ce una esisten­te. Acquis­ta azien­de.

Nella piani­fi­ca­zio­ne finan­zia­ria, è importan­te stima­re accura­ta­men­te il fabbi­so­g­no di capita­le in modo da né racco­glie­re troppo né troppo poco denaro. Inolt­re, devi avere prospet­ti­ca­men­te liqui­di­tà suffi­ci­en­te per una Fase di cresci­ta post-acqui­si­zio­ne da imple­men­ta­re. Succes­si­ve rinego­zia­zio­ni con le banche sono poi piuttosto diffi­ci­li e poco gradite.

Tra le maggio­ri compo­nen­ti di un inves­ti­men­to o del prezzo d’acquis­to rientra­no Terre­ni, capita­le fisso e inves­ti­men­ti neces­sa­ri per ammoder­na­men­ti (soprat­tut­to in caso di arretra­ti di inves­ti­men­to). Sono inolt­re da preve­de­re costi corren­ti, a secon­da della situa­zio­ne dei reddi­ti. Fa’ atten­zio­ne a dispor­re di capita­le suffi­ci­en­te per copri­re questi costi, o che questi possa­no essere coper­ti in modo affida­bile dal tuo flusso di cassa.

Esempio

La signo­ra Müller vorreb­be rileva­re la panet­te­ria del signor Huber.

La proprie­tà e l’atti­vi­tà di panifi­ca­zio­ne sono di proprie­tà del signor Huber. Si è già raggiunto un accordo 500.000 Euro concorda­to.

È ancora un Immobi­liz­za­zio­ni di circa 100.000 Euro dispo­ni­bi­li. Ciò include sia le attrez­za­tu­re da panet­te­ria che l’arre­da­men­to del locale di vendita.

E anche un Attivo circo­lan­te (scorte) di circa 10.000 euro è ancora presen­te. L’azi­en­da genera un utile stabi­le di circa 100.000 euro dopo lo stipen­dio dell’im­p­ren­di­to­re. EBIT (Utile prima degli inter­es­si e delle impos­te). Il prezzo di acquis­to corrispon­de quindi circa a un multi­plo di 5 x EBIT.

Dopo un’at­ten­ta valuta­zio­ne, è chiaro che l’area salot­to per il consu­mo dei beni in loco neces­si­ta di un urgen­te rinno­vo e ammoder­na­men­to. Questo richie­derà approssi­ma­tiv­a­men­te Costi di 30.000 Euro causare.

  • Terre­no ed edifi­cio panifi­cio: 350.000 euro
  • Immobi­liz­za­zio­ni materia­li: 100.000 Euro
  • Attivo circo­lan­te: 10.000 Euro
  • Totale: 460.000 Euro come „valore sostan­zia­le“. Questo corrispon­de approssi­ma­tiv­a­men­te anche al valore di rendi­men­to stima­to del panificio.

Sebbe­ne il panifi­cio generi anche fattu­ra­to e profit­ti che posso­no copri­re il succes­si­vo fabbi­so­g­no finan­zia­rio corren­te, in questo caso si dovreb­be tener conto che ci sarà una limita­zio­ne dell’at­ti­vi­tà duran­te la moder­niz­za­zio­ne dell’area salotto.

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Proble­ma: anche le spese access­orie relati­ve all’ac­quis­to di un’azi­en­da devono essere sostenute dall’acquirente

Quando prende­te in conside­ra­zio­ne un’ac­qui­si­zio­ne aziend­a­le, dovres­te a Includi i costi acces­so­ri, ad esempio per il notaio, Avvoca­to per la succes­sio­ne aziend­a­le o commer­cia­lis­ta. Questi posso­no sommar­si ed è quindi importan­te integrar­li nella piani­fi­ca­zio­ne finanziaria.

Ricorda inolt­re che avrai subito copri­re i costi opera­ti­vi come stipen­di e bollet­te energe­ti­che con fattu­ra­to e profit­ti deve esser­lo. Una conside­ra­zio­ne preco­ce di questi fatto­ri è indis­pensa­bi­le. Anche la liqui­di­tà dell’at­ti­vi­tà quoti­dia­na deve essere integra­ta nella strut­tu­ra di finan­zia­men­to comples­si­va. Può anche essere che una liqui­di­tà minima venga “vendu­ta” nel prezzo di acquis­to e ritenu­ta suffi­ci­en­te per la conti­nu­a­zio­ne dall’acquirente.

10 consig­li: chiude­re il gap di finan­zia­men­to nell’ac­qui­si­zio­ne di un’azi­en­da senza capita­le proprio

2. Presti­to del venditore

Se vuoi acquis­ta­re un’azi­en­da, un presti­to del vendito­re può essere una buona opzio­ne per te. Con un presti­to del vendito­re, il vendito­re dell’a­zi­en­da ti conce­de in presti­to una parte del prezzo di acquis­to. Questo può aiuta­re a colma­re un eventua­le gap di finan­zia­men­to. Tutta­via il vendito­re si assume anche il rischio di insol­ven­za e solita­men­te hanno una priori­tà inferio­re rispet­to alle banche in caso di diffi­col­tà econo­mic­he dell’ac­qui­ren­te in futuro.

Un presti­to del vendito­re è anche un importan­te Prova di fiducia per i partner finan­zia­ri ester­ni. Se il vendito­re è dispos­to a conce­de­re un presti­to, ciò dimos­tra che crede nella capaci­tà dell’ac­qui­ren­te di conti­nu­are a gesti­re l’atti­vi­tà con successo.

2. Promo­zio­ne

A secon­da dello stato federa­le, ci sono inter­es­san­ti e in parte conside­re­vo­li finan­zia­men­ti o misure di supporto da parte delle banche stata­li o anche dell’a­gen­zia di svilup­po economico.

KfW Bank

La KfW è una banca di svilup­po federa­le specia­le che offre molti program­mi per sostene­re le perso­ne nell’av­vio di un’at­ti­vi­tà. La KfW Bank si distin­gue per le buone condi­zio­ni e i bassi tassi di inter­es­se. La coope­ra­zio­ne avvie­ne di solito sempre con la banca princi­pa­le finan­zia­tri­ce o la cassa di rispar­mio.

Per l’acqui­si­zio­ne di un’azi­en­da, esiste tra l’alt­ro un contri­bu­to inizia­le ERP.

Con il finan­zia­men­to inizia­le per l’ERP è possi­bi­le ottene­re un soste­g­no fino a 125.000 euro. Non è richies­to alcun capita­le proprio e il rischio è basso. La banca KfW si assume l’80% del rischio di credito.

Banca dati tedes­ca sui finanziamenti

Il Deutsche Förder­da­ten­bank è un’isti­tu­zi­o­ne federa­le, ma offre anche una panor­ami­ca delle oppor­tu­ni­tà di finan­zia­men­to dei singo­li stati federa­li e dell’in­te­ra Unione Europea. Poiché i program­mi cambia­no conti­nu­a­men­te, vale la pena fare una verifi­ca appro­fon­di­ta lì o consul­t­a­re un consu­len­te per i finanziamenti.

Banche di garanzia

Ogni Land federa­le possie­de una propria banca di garan­zia. Le banche di garan­zia sono progett­a­te per sostene­re gli impren­di­to­ri. Aiuta­no nei finan­zia­men­ti trami­te presti­ti o parte­ci­pa­zio­ni.

Forni­te garan­zie stata­li che posso­no essere presen­ta­te alla banca di riferi­men­to come garan­zia. Ciò rende più facile ottene­re un presti­to.

La quota di capita­le proprio può essere aumen­ta­ta trami­te socie­tà di parte­ci­pa­zio­ne di medie dimen­sio­ni. Ciò avvie­ne solita­men­te trami­te parte­ci­pa­zio­ni silen­ti tipiche. Il bilan­cio viene così miglio­ra­to e aumen­ta la liqui­di­tà.

Le socie­tà di inves­ti­men­to di medie dimen­sio­ni non operano espli­ci­ta­men­te orien­ta­te al rendimento.

3. Si può ottene­re un succes­so solo con solide prospet­ti­ve future

Quando si vuole acqui­si­re un’azi­en­da, non conta solo il finan­zia­men­to. È decisi­vo anche che l’azi­en­da deside­ra­ta abbia un futuro. Questo requi­si­to può essere soddis­fat­to nel singo­lo caso anche se un’azi­en­da è in diffi­col­tà econo­mic­he. Allora, per il finan­zia­men­to, di solito si devono accet­ta­re condi­zio­ni più restrit­ti­ve, perché ogni finan­zia­to­re vuole essere convin­to in modo sosteni­bi­le che un’azi­en­da in diffi­col­tà potrà gener­a­re di nuovo profit­ti stabi­li in prospettiva.

La cosa decisi­va è che per il ci sarà una doman­da per il prodotto/servizio dell’a­zi­en­da in futuro. Ciò deve essere dimostra­to. Inolt­re, l’acqui­ren­te dovreb­be dispor­re delle compe­ten­ze speci­fi­che nel setto­re dell’a­zi­en­da. I dipen­den­ti in posizio­ni chiave dovreb­be­ro essere coinvol­ti nella defini­zio­ne di una prospet­ti­va econo­mica. Solo in questo modo è possi­bi­le gesti­re e, se neces­sa­rio, moder­niz­za­re l’azi­en­da in modo che possa soprav­vi­ve­re sul merca­to a lungo termine.

4. Passag­gio di proprie­tà aziend­a­le fluido

Quando un’azi­en­da viene trasfe­ri­ta brusca­men­te, ciò può causa­re diffi­col­tà “inter­ne” ed “ester­ne”. In questo caso, infat­ti, l’imp­ren­di­to­re si ritira a breve termi­ne dopo la vendita e il nuovo proprie­ta­rio si assume la responsa­bi­li­tà dell’a­zi­en­da da un momen­to all’al­t­ro. Ciò signi­fi­ca che non c’è periodo di appren­di­sta­to. Ciò può appari­re parti­co­lar­men­te strano ai dipen­den­ti e aumen­ta­re la loro dispo­ni­bi­li­tà a cambia­re lavoro o addirit­tu­ra a dare le dimis­sio­ni. Allo stesso modo, banche, forni­to­ri e anche clienti potreb­be­ro perce­pi­re questo rapido cambia­men­to come una desta­bi­liz­za­zio­ne del vecchio rapporto.

Ecco perché il passag­gio di un’azi­en­da dovreb­be avveni­re nel modo più agevo­le possi­bi­le e congi­un­ta­men­te al vendito­re. In alter­na­ti­va, la vendita di una parte­ci­pa­zio­ne può garan­ti­re un passag­gio lento e lascia­re entram­be le parti, acqui­ren­te e vendito­re, congi­un­ta­men­te responsa­bi­li più a lungo. Un passag­gio agevo­le garan­tis­ce la conti­nui­tà dell’a­zi­en­da e quindi anche l’inve­s­ti­men­to dell’acquirente.

5. Valut­a­re il valore aziendale

Nella vendita di un’azi­en­da, il prezzo è un fatto­re importan­te. Questo deve prima essere deter­mi­na­to. Il proble­ma è spesso che il valore dell’a­zi­en­da per il proprie­ta­rio è perce­pi­to come molto più alto del prezzo effet­tivo che un acqui­ren­te è dispos­to a pagare. Fatto­ri sogget­ti­vi costi­tuis­co­no una cosid­det­ta “rendi­ta del sangue e del sudore”, che fa appari­re il valore poten­zia­le dell’­ope­ra della vita superio­re rispet­to a quanto i fatto­ri ogget­ti­vi poi rappre­sen­ta­no in modo affida­bile dal punto di vista degli acqui­ren­ti ester­ni. Il prezzo di vendita ha quindi un alto valore emotivo e molto sogget­tivo per il venditore.

Il nuovo acqui­ren­te ovvia­men­te non ha questo valore emotivo e non vuole pagar­lo. Per questo motivo, il prezzo di merca­to dell’a­zi­en­da deve essere calco­la­to. Esisto­no diver­si metodi per farlo.

I due metodi più comuni per il Calco­la­re il valore dell’a­zi­en­da, sono questo/a Metodo del valore di capita­liz­za­zio­ne degli utili secon­do IDWS1 e una stima approssi­ma­ti­va trami­te il metodo dei multi­pli.

Nel metodo del valore di reddi­ti­vi­tà, le previ­sio­ni dell’a­zi­en­da sono incluse nel calco­lo. Per ottene­re un valore il più ogget­ti­va­to possi­bi­le, molti fatto­ri devono essere presi in conside­ra­zio­ne nell’a­na­li­si detta­glia­ta. Racco­man­dia­mo pertan­to, per una prima e rapida panor­ami­ca, il nostro calco­la­to­re online. Questo si basa sui multi­pli (molti­pli­ca­to­ri di transa­zio­ni reali) e allo stesso tempo effet­tua una classi­fi­ca­zio­ne molto approssi­ma­ti­va dei setto­ri. Il metodo di valuta­zio­ne fisca­le sempli­fi­ca­to, al contra­rio, calco­la valori utopi­ci e deve essere distin­to dai metodi di merca­to. Una consu­len­za aziend­a­le esper­ta aiuta a deter­mina­re in modo solido il valore di un’azi­en­da e a render­lo al tempo stesso comprensibile.

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6. Amici e familiari

Diffi­ci­le può diven­ta­re quando si Passag­gio genera­zio­na­le dell’a­zi­en­da all’in­ter­no della famiglia o realiz­zar­lo con amici. Natur­al­men­te, questo ha anche dei vantag­gi. L’imp­ren­di­to­re sa di chi si fida per la sua azien­da e può essere certo che sia in buone mani. Tutta­via, questo può portare a proble­mi nella defini­zio­ne del prezzo. Amici e familia­ri potreb­be­ro aspet­tar­si di rileva­re l’atti­vi­tà a condi­zio­ni parti­co­lar­men­te vantag­gio­se o addirit­tu­ra riceve­re azioni in regalo. Questo dipen­de da questio­ni e possi­bi­li­tà molto indivi­dua­li e non può quindi essere appro­fon­di­to in questa sede.

Anche se l’azi­en­da deve essere vendu­ta a un acqui­ren­te ester­no e amici e familia­ri vi sono impie­ga­ti, le cose posso­no diven­ta­re diffi­ci­li. Questo perché potreb­be­ro aspet­tar­si di essere coinvol­ti nella decis­io­ne di vendita. A secon­da dei casi, può anche essere diffi­ci­le per l’acqui­ren­te conti­nu­are a gesti­re l’azi­en­da se vi sono impie­ga­ti amici e familia­ri del proprie­ta­rio origi­na­le. Spesso hanno un legame emotivo con l’azi­en­da e sono rilut­tan­ti a modifi­ca­re le strut­tu­re esistenti.

Positivo: amici e familia­ri hanno general­men­te inter­es­se alla conti­nui­tà dell’a­zi­en­da e soster­ran­no il nuovo proprie­ta­rio di conse­guen­za. Ciono­no­stan­te, entram­be le parti devono chieder­si in modo obiet­tivo se in seno alla famiglia sussist­a­no le compe­ten­ze profes­sio­na­li per una succes­sio­ne o se queste possa­no essere acquisite.

A questo propo­si­to, un moder­no assess­ment online aiuta in termi­ni di idonei­tà perso­na­le. Lì l’imp­ren­di­to­ri­a­li­tà può essere rifles­sa e analiz­za­ta per futuri succes­so­ri: https://www.mein-unternehmercheck.com/

7. Piano aziend­a­le e previ­sio­ni per la conti­nu­a­zio­ne dell’attività

L’acqui­ren­te dell’a­zi­en­da dovreb­be redige­re da sé un business plan comple­to per il proprio futuro. Al più tardi duran­te i collo­qui con i finan­zia­to­ri, questo costi­tuirà la base per un possi­bi­le finan­zia­men­to del prezzo d’acquis­to. Un Business-Plan kann ideal mit der Due Diligence Esame essere combi­na­ti. Perché nella due diligence il futuro acqui­ren­te riceve tutti i dati ostili sull’a­zi­en­da e può derivar­ne piani­fi­ca­zio­ni affida­bili. Perché un business plan mostra come l’azi­en­da è attual­men­te posizio­na­ta e come si svilup­perà se si verifi­ca­no deter­mi­na­ti fattori. 

Se un acqui­ren­te deside­ra richie­de­re i finan­zia­men­ti, gli organi compe­ten­ti richie­der­an­no fonda­men­tal­men­te un business plan.

8. Resocon­to di esperienza

9. Coinvol­ge­re Business Angel come co-investitori

Un Business Angel è una perso­na che può essere sia consu­len­te che inves­ti­to­re priva­to. Spesso queste figure sono ex impren­di­to­ri o manager. Il loro obiet­tivo è sostene­re i nuovi impren­di­to­ri con la loro esperi­en­za e i loro mezzi finanziari.

Un business angel è di solito Esper­to come inves­ti­to­re e in grado di valut­a­re bene il rischio impren­di­to­ria­le. Ambien­ti regio­na­li di business angel offro­no forum per conoscer­si e da ciò posso­no nasce­re relazio­ni profi­cue per entram­be le parti. A volte, il supporto e la consu­len­za di un business angel posso­no essere remune­ra­ti attra­ver­so una parte­ci­pa­zio­ne nell’a­zi­en­da da acquisire.

10. Parte­ci­pa­zio­ne in bianco

Attra­ver­so una parte­ci­pa­zio­ne silen­zio­sa, un’azi­en­da può aumen­ta­re il proprio capita­le proprio. Le condi­zio­ni quadro di una parte­ci­pa­zio­ne silen­zio­sa sono defini­te nel Codice di commer­cio nelle sezio­ni 230 e seguen­ti. regolato.

La parte­ci­pa­zio­ne silen­zio­sa non è visibi­le ester­na­men­te. Nella socie­tà in accoman­di­ta sempli­ce tipica, il confe­ri­men­to è conta­bi­liz­za­to tra le passi­vi­tà, mentre nella socie­tà in accoman­di­ta sempli­ce atipi­ca è rileva­to come patri­mo­nio netto.

Conclu­sio­ne: si può fare a meno o meno?

Un’ac­qui­si­zio­ne aziend­a­le senza capita­le proprio è fonda­men­tal­men­te possi­bi­le, ma diffi­ci­le. Ciò richie­de un’enor­me forza di persua­si­o­ne da parte dell’ac­qui­ren­te nei confron­ti dei poten­zia­li finan­zia­to­ri e anche il model­lo di business stesso deve consen­ti­re un rifinan­zia­men­to stabi­le. Se poi, trami­te la KfW e le strut­tu­re finan­zia­rie del rispet­tivo stato federa­le, integra­te da un presti­to del vendito­re, tutte le parti coinvol­te sono convin­te del futuro, ciò può avere succes­so in singo­li casi.

Di norma è possi­bi­le ottene­re un finan­zia­men­to per l’acqui­si­zio­ne di un’azi­en­da solo con una certa quota di capita­le proprio. Anche gli enti di finan­zia­men­to richie­do­no un deter­mi­na­to capita­le proprio.

Nei picco­li business si presup­po­ne comun­e­men­te un capita­le proprio tra il 10 e il 30 percen­to. Nelle azien­de più grandi la percen­tua­le diminuis­ce. Un buon business plan può anche aiuta­re a racco­glie­re finan­zia­men­ti di terzi. La soluzi­o­ne miglio­re è un mix di finan­zia­men­to proprio, fondi agevo­la­ti e finan­zia­men­ti di terzi.

Immagine per consulenza iniziale sul valore aziendale
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Cosa è importan­te in un’ac­qui­si­zio­ne aziendale?

La cosa importan­te è che si porti­no con sé le conoscen­ze e le compe­ten­ze appro­pria­te per il setto­re. Inolt­re, dovreb­be essere redat­to un business plan detta­gli­a­to, in modo che l’azi­en­da possa essere program­ma­ta e i finan­zia­to­ri riceva­no una garanzia.

Quali finan­zia­men­ti ci sono?

Lo Stato ha previs­to molte possi­bi­li­tà di finan­zia­men­to. Tra queste anche la KfW Bank. Trami­te la homepage si può scopri­re esatta­men­te quale finan­zia­men­to è quello giusto. 

Si può ottene­re un finan­zia­men­to senza capita­le proprio?

È piuttosto impro­ba­bi­le. Molti program­mi di finan­zia­men­to richie­do­no una certa quota di capita­le proprio. Pertan­to, ha sicura­men­te senso procur­ar­si in antici­po una certa quota di capita­le proprio.

Quale banca conce­de un presti­to per l’acqui­si­zio­ne di un’azienda?

È possi­bi­le ottene­re un credi­to da quasi tutte le banche e le casse di rispar­mio. Tutta­via, ogni banca ha i propri requi­si­ti e le proprie condi­zio­ni, che dovreb­be­ro essere confron­ta­ti attentamente.

 

Quanto capita­le proprio per l’acqui­si­zio­ne di un’azienda

L’ammon­ta­re del capita­le proprio neces­sa­rio per l’acqui­si­zio­ne di un’azi­en­da varia a secon­da del prezzo di acquis­to, del setto­re e della strut­tu­ra di finan­zia­men­to, ma si attes­ta in genere tra il 20 % e il 50 % del prezzo di acquis­to. È possi­bi­le deter­mina­re l’impor­to esatto ricor­ren­do a una consu­len­za finan­zia­ria personalizzata.

 

Infor­ma­zio­ni sull’autore

Daniel Heuer

Per diver­si anni focus profes­sio­na­le nell’­ac­com­pag­na­men­to di proces­si di vendita e acquis­to, nonché di soluzi­o­ni di succes­sio­ne in impre­se familia­ri svizze­re e tedesche (Camera di commer­cio tedes­co-svizzera). Ampia exper­ti­se in diver­se strut­tu­re aziend­a­li (grande banca inter­na­zio­na­le, PMI, associa­zio­ni, gestio­ne di proget­ti inclu­si Start-up), ampi focus geogra­fi­ci (Africa, Ameri­ca Latina e Europa). Succes­si ed esperi­en­ze nell’at­tua­zio­ne di proget­ti (svilup­po di concept, messa a punto e promo­zio­ne, direzio­ne e accom­pag­na­men­to, chiusu­ra o trasfe­ri­men­to in altre strut­tu­re). Scopri di più >